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Alcuni fra voi non hanno ricevuto la predica delle ultime settimane per un grosso problema di intasamento sul server che stiamo risolvendo. Potete sempre trovare il testo su questo sito e nell’archivio.

Riprendo le mie attività di annuncio del vangelo: prossime date a Chieri il 6-7 febbraio, Milano 10 febbraio, Genova il 5 e il 6 marzo.

Segnalo, nel mese di gennaio, l’uscita del mio primo libro per bambini: Mattia va alla prima comunione, delle edizioni San Paolo e, a febbraio, l’impegnativo testo L’ultimo sì, un commento ai vangeli della Passione per prepararsi alla Pasqua.

Con il mese di gennaio, lancio nuovamente il sostegno all’associazione Zaccheo, che coordina i siti www.tiraccontolaparola.it e www.paolocurtaz.it, organizza conferenze e ritiri, e prevede un fondo di solidarietà per chi vuole partecipare ai ritiri.
Il risultato del primo anno di attività è più che lusinghiero: 2600 presenze alle conferenze, 140 ai fine-settimana, 600mila pagine viste dai siti, 14mila mail settimanali inviate, 90mila visualizzazioni del video-commento al vangelo, 130 ore di file audio scaricabili gratuitamente. Tutto questo ha un costo che sostiene l’associazione da me fondata a cui ci si può iscrivere (www.zaccheo.org) entro il mese di gennaio per l’anno 2010.

Per sostenere economicamente questa opera di evangelizzazione potete fare un’offerta a:
Associazione Culturale Zaccheo, corso Tassoni 34, 10143 Torino, cf 97715480014 attraverso un bonifico bancario (codice IBAN IT49O0858736440000020112195) o con un versamento sul conto corrente postale n. 97359103.
Il Signore saprà ricompensarvi!

Sul sito www.zaccheo.org trovate le modalità di iscrizione all'associazione.

Paolo Curtaz e lo staff di trlp

Il commento della settimana

07 febbraio 2010 - Barche a disposizione

Pietro e Andrea stanno lavando le reti, stanchi dopo una notte infruttuosa. Sulla riva c’è il Nazareno che sta parlando ad una piccola folla che si è radunata per ascoltare le sue parole. Un giovane infervorato che parla di Dio, un illuso, un esaltato che vende fumo, al solito. L’umore di Pietro e Andrea è nerissimo: pesca infruttuosa, un anno orribile, cassa integrazione e il fantasma del licenziamento all’orizzonte. La crisi, dicono, le regole del mercato, pare. E ci manca questo falegname che ha dato di matto e fa il profeta! Un perdigiorno buono a nulla. Poi, improvvisamente, Gesù avanza la richiesta della barca e Pietro – colto di sorpresa – accetta. Lo fa per cortesia, perché ha paura di apparire scortese e maleducato. Lo fa perché in fondo, Pietro, è un pezzo di pane. Rabbì Jeoshua Ascolta, ora, Pietro. È un uomo rude, concreto, abituato ad annusare il lago per capire come cambierà il tempo, con le mani callose e ruvide, rovinate dalle corde e dal legno della piccola barca di famiglia. Ascolta e sorride, dentro di sé. Sono le solite storie dei rabbini devoti e dei credenti esaltati, parole belle e inutili, fiori alle catene della quotidianità. Le solite prediche da sorbire per non essere tacciato dagli altri di essere una bestia. Fumo negli occhi, come sempre. Poi accade l’imprevisto: Gesù si gira e gli suggerisce di riprendere il largo. «Questo è davvero troppo!», pensa Pietro. Ha ragione in fondo: che ne sa un falegname di pesca? Che faccia il suo ...

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