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Una Chiesa che si converte alla gioia, una Chiesa che nella gioia evangelizza. Così Francesco, il papa venuto dalla fine del mondo, ci incoraggia a convertire i nostri cuori, a donare tempo ed energie alla missione. Nel mio piccolo cerco di rendere concreta questa opera di evangelizzazione, in una forma originale, una evangelizzazione a domicilio che attraverso il Web, le conferenze, i libri, rende accessibile l’annuncio del Vangelo.
Per il 2015 continua l’iniziativa molto gradita della domenica mensile di meditazione della Parola (il vangelo di Matteo) a Castellania (AL) e in Valle d’Aosta (clicca qui), e le conferenze di esegesi spirituale in Italia e in Europa (clicca qui) così come i viaggi di spiritualità. E' disponibile il programma del viaggio ad Assisi organizzato per il 20-22 febbraio 2015, (per maggiori dettagli clicca qui) mentre dal 3 al 12 agosto andremo a conoscere La Bretagna e la Normandia meditando su Santa Teresa di Lisieux (per maggiori dettagli clicca qui) e a fine ottobre continueremo la nostra conoscenza dei paesi dell'est con la devozione al Sacro Cuore e la splendida città di Vilnius in Lituania.

Diversi sono i siti che fanno riferimento alla mia attività e a quella dell’associazione:
www.tiraccontolaparola.it, il sito “storico” col commento settimanale e centinaia di file audio (!)
www.paolocurtaz.it, il mio blog con riflessioni settimanali
www.youtube.com/user/paolocurtaz per i video commenti al vangelo
www.facebook.com/profile.php?id=100002989744850 per fb
www.zaccheo.org per iscriversi all’associazione culturale zaccheo.

Nella sezione "Multimedia/Conferenze 2015" ci sono le registrazioni delle ultime conferenze per chi fosse interessato.

Ricordo a tutti di sostenere l’associazione Zaccheo che permette di fare tutte queste attività: i siti, le conferenze, i pellegrinaggi, i ritiri. Basta una piccola offerta annuale per raggiungere il budget minimo che ci permette di continuare! Per saperne di più...

Un abbraccio a tutti i cercatori di Dio, un ringraziamento ai tanti collaboratori.

Paolo C

Il commento della settimana

26 aprile 2015 - Amore incondizionato

Se dovessi definire in che cosa consiste la vita direi che è l’opportunità che ci è data per imparare ad amare. E il desiderio di amare, più o meno esplicito in ciascuno di noi, a volte compresso da vicende negative della vita, limiti caratteriali, paure e sensi di colpa, è ciò che desideriamo con maggiore intensità. Quando Gesù ci ordina di amare… sfonda porte aperte. Ci chiede di fare esattamente ciò che maggiormente desideriamo. Eppure, a guardarsi con onestà, ci rendiamo conto che l’amore porta con sé anche un immenso carico di sofferenza. Si giunge ad uccidere “per amore”. Com’è possibile? E, a volte, portiamo nel cuore una profonda e radicale delusione (da de-ludere, la fine di un gioco) perché non ci sentiamo contraccambiati. In particolare le persone maggiormente sensibili, o disposte a mettersi in gioco rischiano di trovarsi invischiati in storie affettive con persone egoiste ed insensibili. Certo, l’obiettivo è quello di giungere ad un amore incondizionato, cioè amare senza porre condizioni. Ma è realistico? Diventiamo degli eroi capaci di non aspettarci nulla dagli altri? Oppure, come propongono alcuni, dobbiamo proprio rassegnarci ed imparare a non provare emozioni, in modo da non soffrire? No, non sono riflessioni assonnate da primavera (e da lotta contro l’allergia che stordisce!). Sono il vangelo di oggi. Il pastore bello Gesù è molto realista: la stragrande maggioranza delle persone ama per averne un tornaconto, fa le cose pensando di averne un ...

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