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Una Chiesa che si converte alla gioia, un Chiesa che nella gioia evangelizza. Così Francesco, il papa venuto dalla fine del mondo, ci incoraggia a convertire i nostri cuori, a donare tempo ed energie alla missione. Nel mio piccolo cerco di rendere concreta questa opera di evangelizzazione, in una forma originale, una evangelizzazione a domicilio che attraverso il Web, le conferenze, i libri, rende accessibile l’annuncio del Vangelo.
Per il 2015 continua l’iniziativa molto gradita della domenica mensile di meditazione della Parola (il vangelo di Matteo) a Castellania (AL) e in Valle d’Aosta (clicca qui), e le conferenze di esegesi spirituale in Italia e in Europa (clicca qui) così come i viaggi di spiritualità. E' disponibile il programma del viaggio in Israele organizzato per il 18-25 febbraio 2015, (per maggiori dettagli clicca qui) mentre a inizi agosto andremo a conoscere La Bretagna e la Normandia meditando su Santa Teresa di Lisieux (programma a breve) e a fine ottobre continueremo la nostra conoscenza dei paesi dell'est con la devozione al Sacro Cuore e la splendida città di Vilnius in Lituania.

Diversi sono i siti che fanno riferimento alla mia attività e a quella dell’associazione:
www.tiraccontolaparola.it, il sito “storico” col commento settimanale e centinaia di file audio (!)
www.paolocurtaz.it, il mio blog con riflessioni settimanali
www.youtube.com/user/paolocurtaz per i video commenti al vangelo
www.facebook.com/profile.php?id=100002989744850 per fb
www.zaccheo.org per iscriversi all’associazione culturale zaccheo.

Nella sezione "Multimedia/Conferenze 2014" ci sono le registrazioni delle ultime conferenze per chi fosse interessato.

Ricordo a tutti di sostenere l’associazione Zaccheo che permette di fare tutte queste attività: i siti, le conferenze, i pellegrinaggi, i ritiri. Basta una piccola offerta annuale per raggiungere il budget minimo che ci permette di continuare! Per saperne di più...

Un abbraccio a tutti i cercatori di Dio, un ringraziamento ai tanti collaboratori.

Paolo C

Il commento della settimana

19 ottobre 2014 - Cesare e Dio

Cesare o Dio? Quante volte questa frase di Gesù è stata usata per giustificare le prese di posizione più diverse! L’hanno usata i governi laici per sostenere la loro autonomia nei confronti dell’ingerenza della Chiesa. L’ha usata la Chiesa per difendere la legittimità della propria organizzazione in seno allo Stato. Ma l’hanno usata anche i governi anticlericali per giustificare le proprie discutibile azioni. E qualche Papa in vena di delirio di onnipotenza per giustificare le proprie rivendicazioni sulle cose terrene, politica compresa. Come sempre accade, dobbiamo avere il coraggio di prendere la Parola com’è, inserendola nel suo contesto, cercando di capire cosa intendesse il Signore anche se, in questo caso, l’affermazione di Gesù resta enigmatica. Inghippo La prima cosa che Matteo fa notare è il fatto che la domanda viene posta per mettere in difficoltà Gesù: è una vera e propria trappola quella che gli viene tesa. Israele, da quasi un secolo, vive sotto la dominazione romana, a tratti più presente e pressante, in altri momenti, come quello in cui vive Gesù, più discreta. Ma resta il fatto che ogni suddito dell’Impero doveva versare una tassa almeno una volta all’anno e nessuno ama pagare le tasse, figuriamoci se poi finiscono ad un governo considerato invasore ed oppressore! La cosa curiosa è che sono gli erodiani e i farisei a porre la domanda. Gli erodiani: collaboratori di Erode Antipa, incapace figlio di Erode il grande, re fantoccio di Roma, strenui ...

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