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Un Chiesa che si converte alla gioia, un Chiesa che nella gioia evangelizza. Così Francesco, il papa venuto dalla fine del mondo, ci incoraggia a convertire i nostri cuori, a donare tempo ed energie alla missione. Nel mio piccolo cerco di rendere concreta questa opera di evangelizzazione, in una forma originale, una evangelizzazione a domicilio che attraverso il Web, le conferenze, i libri, rende accessibile l’annuncio del Vangelo.
Per il 2014 continua l’iniziativa molto gradita della domenica mensile di meditazione della Parola (il vangelo di Marco) a Castellania e in Valle d’Aosta (clicca qui), e le conferenze di esegesi spirituale in Italia e in Europa (clicca qui) così come i viaggi di spiritualità. E' disponibile il programma del viaggio in Israele organizzato per il 19-26 marzo 2014, (per maggiori dettagli clicca qui) mentre a inizi agosto andremo a conoscere l’Irlanda e san Patrizio meditando sulla prassi penitenziale della Chiesa (programma a breve) e a fine ottobre completeremo la nostra conoscenza della Germania con un viaggio breve a Berlino.

Diversi sono i siti che fanno riferimento alla mia attività e a quella dell’associazione:
www.tiraccontolaparola.it, il sito “storico” col commento settimanale e centinaia di file audio (!)
www.paolocurtaz.it, il mio blog con riflessioni settimanali
www.youtube.com/user/paolocurtaz per i video commenti al vangelo
www.facebook.com/profile.php?id=100002989744850 per fb
www.zaccheo.org per iscriversi all’associazione culturale zaccheo.

Nella sezione "Multimedia/Conferenze 2014" ci sono le registrazioni delle ultime conferenze per chi fosse interessato.

Ricordo a tutti di sostenere l’associazione Zaccheo che permette di fare tutte queste attività: i siti, le conferenze, i pellegrinaggi, i ritiri. Basta una piccola offerta annuale per raggiungere il budget minimo che ci permette di continuare! Per saperne di più...

Un abbraccio a tutti i cercatori di Dio, un ringraziamento ai tanti collaboratori.

Paolo Curtaz

Il commento della settimana

07 settembre 2014 - Violenza e perdono

Da qualche settimana sui social network che frequento condivido articoli e riflessioni sulla spinosissima questione del comportamento del cristiano davanti alla violenza. Le crude immagini che ci giungono dall’Iraq e dalla Libia, dall’avanzata del fondamentalismo islamico ci inquieta e ci invita a superare la reazione emotiva per riflettere: come contrapporsi al male? Anche Papa Francesco, pur essendo artefice di incontri di preghiera, e richiamando tutti al dialogo, ha ammesso, come da tradizione cristiana, che l’uso della forza, quando aggrediti, è legittimo. La discussione è aperta e molto concreta. Per migliaia di uomini e donne, per migliaia di bambini cristiani, è il tempo del martirio. Oltre ad accompagnare nella preghiera questi eventi, siamo chiamati ad orientare la nostra vita più decisamente verso il Regno. E a riflettere sull’origine della violenza e del male, anche dentro noi stessi. A parlare del peccato che abita il cuore di ogni essere umano. Il vangelo odierno, in questo, ci viene incontro. Peccato e perdono Alcuni penseranno che, almeno riguardo al peccato, noi cattolici siamo molto preparati. Abbiamo passato secoli a vedere il peccato ovunque, lo abbiamo analizzato, studiato, sezionato, come si può dire che non conosciamo a fondo il peccato? Anzi, molti, ancora oggi, identificato il cristianesimo come una religione morale, che ci dice cosa è il bene e cosa è il male e la Chiesa come un’autorevole istituzione che ha il principale il compito, in ...

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