anno C
SANTA FAMIGLIA
Prima Lettura: 1 Sam 1, 20-22. 24-28
Salmo Responsoriale Dal Salmo 83
Seconda Lettura: 1 Gv 3, 1-2. 21-24
Vangelo: Lc 2, 41-52
Ed eccoci a fissare lo sguardo sulla famiglia di Nazareth. Abbiamo poco più di due settimane per assimilare il mistero del Natale, lo stupore di un Dio che si rende bambino, che si fa conoscibile. Dio, dunque, si svela, si spiega, si manifesta: ora sappiamo comāĆØ fatto Dio, cosa pensa, cosa vuole. E, straordinariamente, svelandosi svela anche il mistero profondo dellāuomo. Chi ĆØ lāuomo? PerchĆ© si dibatte nelle sue contraddizioni? Quale il suo destino? Questāuomo che la parabola della Genesi definisce fatto ad immagine e somiglianza di Dio riceve dal Natale una luce nuova per capire se stesso. Ecco perchĆ© oggi guardiamo al mistero della famiglia, a questa famiglia decisamente originale per riflettere sulle nostre famiglie concrete. Non vi nascondo lāimbarazzo del dover parlare della famiglia; io, āsingleā impenitente, sono certo poco indicato a parlare di coppia ma, in questo caso, svolgo il mio servizio di annunciatore della Parola e perciò dico non ciò che penso o ciò che vivo ma ciò che Dio ci svela⦠Eā certo: oggi lāidea stessa di famiglia ĆØ in crisi, sembra una specie di retaggio culturale di qualche troglodita cattolico che si immagina mogli sottomesse e greggi di figli con il paterfamilias col cappello in mano. Almeno cosƬ ci si vuole far credere: la famiglia ĆØ legata ad una cultura tradizionale, contadina, ed ĆØ definitivamente superata. Meglio le unioni di fatto, i legami temporanei⦠sfogliate qualche rivista o guardate qualche film: ĆØ tutto un inneggiare ad una anarchia affettiva, ad una disillusione nei confronti dellāamore, ad una fragilitĆ affettiva inevitabile. Eppure⦠parlando con le persone, con tutte le persone mi accorgo che la nostalgia dellāamore, del bene, della stabilitĆ abita in tutti noi. Eā vero: siamo fragili, lāaffettivitĆ odierna ĆØ cinica, disincantata e allora la si nega, la si impedisce. Tutti vorremmo essere capaci di sognare con un altro/a, costruire, sostenersi, aiutarsi, ma ĆØ difficile, duro, ed allora lasciamo perdere, finchĆ© va va ed il resto non importa. Dio che dice? Che lāuomo e la donna sono fatti per stare insieme, che la solitudine ĆØ maledizione, ĆØ insostenibile. Certo, dimenticate il modello di famiglia partiarcale veramente legato ad una societĆ contadina. Ma le coppie sono chiamate oggi ad un compito epocale: cambiare la forma mantenendo la sostanza, inventarsi un modo qui e oggi per rendere visibile e possibile il Vangelo dellāamore che Gesù ha predicato. Ecco allora che questa strana famiglia ci dĆ qualche dritta e la Parola di oggi ci illumina nel profondo. La famiglia di Nazareth dice qualcosa di straordinario: nel brano di Luca troviamo Gesù dodicenne che resta a Gerusalemme a fare la sua Bar-Miztvah: diventa figlio della Legge di Dio, noi oggi diremmo che fa la Cresima, diventa adulto nella fede. Questo episodio ricorda alla famiglia che essa ĆØ in pellegrinaggio, che va da qualche parte insieme. Vero: nella logica cristiana la coppia non si guarda negli occhi ma guarda in unāunica direzione. Lāalleanza matrimoniale ĆØ un patto amorevole di cammino comune verso la felicitĆ . I coniugi non diventano il senso, il fine del coniuge (chi ne sarebbe capace!) ma insieme cercano il fine, il senso. E lo fanno consapevoli che ĆØ un cammino, un divenire, un cambiare. Il matrimonio cristiano non ĆØ lāaccasarsi, al contrario, ĆØ lāinizio del cammino, ĆØ lāantisistemazione per eccellenza, il nomadismo interiore verso la Gerusalemme celeste. Questo Gesù che resta a Gerusalemme e che si deve occupare delle cose del Padre suo ci ricorda la dimensione spirituale della famiglia, lo spazio dato al ādentroā e al āveroā di ciascuno, al fatto che la coppia si aiuta nella sua spiritualitĆ , che stabilisce un primato, una direzione in cui andare. La fuga di Gesù svela anche il ruolo del genitore che accompagna alla vita il figlio per poi lasciarlo andare, per spingerlo allāautonomia oggi cosƬ difficile da accettare. La famiglia di Nazareth cosƬ anomala sottolinea il primato della verticalitĆ della coppia rispetto a quello dellāorizzontalitĆ . Lāarmonia della famiglia non nasce tanto dallo sforzo e dal superamento dellāegoismo, quanto più dal mettere Dio in mezzo, dal sentirsi chiamati a realizzare un progetto. Eā una vocazione sempre più impegnativa e necessaria in questo mondo disincantato. Oggi Cristo chiede alla vostra famiglia concreta di essere testimone, missionaria dellāamore possibile, non di quello ideale e disincantato. Due ultimi appunti sullāattualitĆ del Siracide e del senso del rispetto in famiglia. Spesso con la scusa dellāintimitĆ si finisce col darsi e col dirsi cose senza rispetto, senza veritĆ , senza compassione. Siracide invita al rispetto, senza disprezzo. Infine la splendida pagina di Paolo che indica una serie di atteggiamenti concreti del cristiano. Eā lāunico brano che tutti i mariti ricordano! Ma, vi prego, andate avanti: dopo il consiglio dato alle mogli di āstare sottomesseā, Paolo aggiunge: āvoi mariti amate le vostre mogliā. BhĆ©, credete, lāamore per una moglie era una novitĆ per quei tempi, nessuno mai ne aveva parlato. Introducendo lāamore come caratteristica della coppia Paolo compie un salto di qualitĆ enorme, indica una nuova strada, apre ad un nuovo, inatteso orizzonte…
