Agosto sembra far dimenticare per qualche istante la cappa lugubre che appesantisce le nostre vite. Il nostro futuro. Le guerre che si sommano, la benzina che fa ripensare le ferie, il clima di sfiducia e di rabbia nelle nostre città .
È estate, dimentichiamo tutto, se possibile. Apriamo una parentesi. Va bene, ci sta.
E la fede?
Liberi tutti, come accade ad ogni estate con le attività parrocchiali messe in stand-by.
Commento al Vangelo del 9 agosto 2026
Diciannovesima domenica durante l’anno
1Re 19,9-13/Rm 9,1-5/ Mt 14,22-33
Oltre la tempesta
Si respira aria di scoraggiamento.
Agosto sembra far dimenticare per qualche istante la cappa lugubre che appesantisce le nostre vite. Il nostro futuro. Le guerre che si sommano, la benzina che fa ripensare le ferie, il clima di sfiducia e di rabbia nelle nostre città .
È estate, dimentichiamo tutto, se possibile. Apriamo una parentesi. Va bene, ci sta.
E la fede?
Liberi tutti, come accade ad ogni estate con le attività parrocchiali messe in stand-by.
Ma le parrocchie, molte almeno, faticano, siamo sempre meno, sempre più attempati, sempre più smarriti. E allora un po’ si molla il tiro. Ci si arrende. Come dopo una lunga battaglia senza vincitori né vinti.
Stanchi dentro. Anche i preti. Anche gli innamorati di Dio. Anche i profeti.
Si può credere ed essere scoraggiati?
Sapersi amati dal Signore e, nonostante questo, avere dei momenti di stanchezza interiore?
Sì, certo. E di questo parla la Parola, oggi. […]
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