XI Domenica anno di Matteo

Es 19,2-6/ Rm 5,6-11/ Mt 9,36-10,8

Una magnifica umanità

Sì, la nostra è una magnifica umanità, come ci ha ricordato Papa Leo nella sua prima enciclica.

Creata a immagine di un Dio che è relazione e comunione, creata libera, per amore, chiamata a costruire un mondo solidale, avvincente, dialogante…

Sì. Magari…

Invece, assistiamo a un’umanità violenta, rissosa, aggressiva, incapace di relazionarsi, predatoria. E che fa delle scoperte tecnologiche, l’enciclica riflette sulla responsabilità dell’uso dell’Intelligenza artificiale, uno strumento per dominare, per manipolare, per distruggere.

Una magnifica umanità al di là del legittimo pessimismo e vittimismo che ci soffocano, che ci intorbidiscono, che avvelenano, purtroppo, anche le nostre comunità cristiane inutilmente polemiche, mondanizzate a furia di assorbire modelli derivanti dai social e dai media.

Una magnifica umanità se guardata con gli occhi di Dio.

Una magnifica umanità di cui la Chiesa, questa Chiesa claudicante e sgaruppata è in qualche modo anticipazione e profezia, cuore pulsante e salvezza.

Così, dopo avere ancora invocato su di noi lo Spirito, meditato sull’identità di Dio che è festa e danza, dopo avere ribadito l’importanza della presenza del Signore che ci nutre con l’eucarestia, riprendiamo il tempo ordinario con una intensa e articolata riflessione su cosa significa essere la Chiesa immaginata dal Maestro. […]

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