Commento al Vangelo del 14 Luglio 2024 TRLP 2024, Il Commento della settimana, Rito Romano Quindicesima domenica durante l’anno Am 7,12-15/ Ef 1,3-14/ Mc 6,7-13 Strada facendo Brucia Dio. Brucia dentro, una volta che in qualche modo lo si è incontrato. O sfiorato. O intuito. Brucia e riempie di nostalgia. Vertigine, in certi momenti. Brivido di eternità e di immenso. Quando ti rendi conto che è qui, ora, adesso. Mentre scrivo, mentre leggi. Questo Dio che in Cristo si è rivelato ed è giunto fino a noi. Brucia e scalda. E illumina. E incendia. Non si può certo impedire ad un fuoco di illuminare e scaldare. Ed illumina e scalda perché è la sua natura, perché acceso. Come Amos che, rimbrottato da Amasia che gli chiede di andarsene da Betel, di smettere di profetizzare, afferma, candidamente, che ne farebbe volentieri a meno, ma non è mai stata una sua scelta. Così Gesù sfida i pregiudizi dei suoi concittadini. Perché arde d’amore. Per Dio, per i suoi. Arde dell’amore di Dio per i suoi. E chi gli sta accanto, chi all’inizio lo aveva timidamente seguito perché sedotto, ammaliato, ora fa un salto di qualità , enorme, immenso. Gesù chiede ai suoi discepoli, a noi, di portare il Regno. Ma se hanno rifiutato lui, che pure era il Cristo, come mai potranno accogliere noi? CONTINUA A LEGGERE IL COMMENTO SU PAOLOCURTAZ.IT Sostienici! Il tuo 5×1000: scrivi 97715480014 Un’offerta: Associazione Zaccheo, fraz, Viseran 59, 11020 Gressan, iban: IT49O0858736440000020112195, BCC valdostana – Conto corrente postale 97359103 Paypal: http://www.tiraccontolaparola.it/sostienici/ Luglio 12, 2024
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Commento al Vangelo del 14 Luglio 2024
Quindicesima domenica durante l’anno
Am 7,12-15/ Ef 1,3-14/ Mc 6,7-13
Strada facendo
Brucia Dio. Brucia dentro, una volta che in qualche modo lo si è incontrato.
O sfiorato. O intuito.
Brucia e riempie di nostalgia. Vertigine, in certi momenti.
Brivido di eternità e di immenso.
Quando ti rendi conto che è qui, ora, adesso.
Mentre scrivo, mentre leggi.
Questo Dio che in Cristo si è rivelato ed è giunto fino a noi.
Brucia e scalda. E illumina. E incendia.
Non si può certo impedire ad un fuoco di illuminare e scaldare.
Ed illumina e scalda perché è la sua natura, perché acceso.
Come Amos che, rimbrottato da Amasia che gli chiede di andarsene da Betel, di smettere di profetizzare, afferma, candidamente, che ne farebbe volentieri a meno, ma non è mai stata una sua scelta.
Così Gesù sfida i pregiudizi dei suoi concittadini. Perché arde d’amore.
Per Dio, per i suoi. Arde dell’amore di Dio per i suoi.
E chi gli sta accanto, chi all’inizio lo aveva timidamente seguito perché sedotto, ammaliato, ora fa un salto di qualità , enorme, immenso. Gesù chiede ai suoi discepoli, a noi, di portare il Regno.
Ma se hanno rifiutato lui, che pure era il Cristo, come mai potranno accogliere noi?
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