Sedicesima domenica durante l’anno

Sap 12,13-19/Rm 8,26-27/ Mt 13,24-43

Keep calm!

Se Gesù è venuto a inaugurare il Regno, perché il male sembra prevalere? 

Perché l’uomo continua, imperterrito, a rifiutare l’opera di Dio? Mistificandola, manipolandola, stravolgendola? Perché sperimentiamo, in noi e attorno a noi, l’intreccio inestricabile fra luce e tenebre? Perché anche la comunità, abitata dal risorto, sperimenta contraddizioni e tenebra, scandali e incoerenze insopportabili? Dov’è, dunque, la salvezza portata dal Maestro?

Sono alcune delle domande che una comunità composta da giudeo-cristiani, traumatizzata dalla distruzione del tempio, pone a Matteo, l’evangelista, lo scriba divenuto discepolo. Lui, che ha conosciuto il Signore, si accinge a rispondere, traendo dal suo tesoro cose antiche e cose nuove, riportando nel suo Vangelo una delle parabola raccolte dalle labbra del Maestro.

Sono domande che riecheggiano ancora oggi, in questo di tempo di grazia, non di disgrazia, in cui Dio fa nuove tutte le cose, seminando il seme della Parola che attecchisce nel cuore di chi cerca verità e pienezza.

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