Immacolata Concezione di Maria

Gen 3,9-15.20/Ef 1,3-6.11-12/Lc 1,26-38

No, il mondo non è destinato alla distruzione.

No, non è tutto uno schifo. E no, questo ennesimo Natale non sarà la solita festa inutile fatta di tanta attesa ma destinata, come ogni anno, a lasciare tanto amaro in bocca.

E questa festa dell’Immacolata, che oggi sostituisce la seconda domenica di avvento, è lì a ribadire una speranza incrollabile: il male non prevale, il buio non avvolge l’eternità, Dio avrà l’ultima parola. Anche attraverso persone che, come Maria, hanno lasciato la luce divampare nel proprio cuore.

Non hanno lasciato che quella ferita che ci accompagna da sempre, dall’origine, la tendenza alla distruzione, al peccato, al rifiuto, alla violenza, prevalesse. Così, questo il senso della festa di oggi, Maria, in previsione di quanto avrebbe compiuto, è stata preservata da quella macchia.

Che non significa, sia chiaro, che Maria sia una superdonna.

Ha dovuto scegliere, orientare, discernere, come me, come noi.

Maria si è trovata senza peccato originale, così abbiamo capito.

Esattamente come è successo a me il giorno del mio battesimo.

Solo che. […]

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